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Salvo Mizzi alla guida di Invitalia Ventures

Invitalia Ventures (1)Quel che c’è da sapere su una delle notizie più importanti del panorama startup italiane:  Salvo Mizzi lascia Tim Ventures a favore di Invitalia Ventures,  il fondo di Venture Capital di Invitalia 

 

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Gli investimenti in startup ad Aprile 2015

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Anche questo mese abbiamo tenuto traccia di quanto è stato investito, da chi, nelle diverse startup italiane. Come già in passato, vi restituiamo non solo i dati aggregati, ma anche, per quanto possibile, nomi degli investitori ed entità di capitali, per poter ragionare – dati alla mano – sulla situazione degli investimenti in startup in Italia.

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Come usare i capitali nel modo corretto per la tua startup

Hai in mano un prodotto, un team affiatato, hai già attaccato il mercato e ti manca solo un’iniezione di capitali per far esplodere il tuo business.

 

Oppure hai un’idea, già testata, un prototipo pronto ma hai bisogno di un salto di qualità per lanciarlo sul mercato.


In entrambi i casi, hai bisogno di una visione di insieme su come trovare i capitali per andare avanti, capendo a che punto del processo sei e come impiegarli una volta trovati. 

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Il Wall Street Journal: gli investimenti dei Venture Capital sono saliti del 62% nel 2014

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Riportiamo qui un articolo del Wall Street Journal del 12 gennaio sugli investimenti dei VC nel 2014
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Happy Birthday Facebook, la startup che funziona

Nella settimana del suo compleanno, tutti hanno parlato del Social Network più famoso. Che non è altro che una startup vincente

Tutti i dati su Facebook, magistralmente raccolti in una bellissima infografica su Datamediahub, ci dicono che Mark ce l’ha fatta: ma come? Secondo Fabernovel, la forza del Social Network sta nella giusta articolazione di focus, (Zuckenberg è sempre stato concentrato sulla “big idea”, rendere il mondo più aperto e connesso), tecnologia (impeccabile) e la policy, che ha  mirato a un equilibrio tra libertà e controllo degli utenti. Anche gli altri elementi da startup non mancano: le fasi di evoluzione, dal test su un network ristretto (nel college) alla crescita scalare, al consolidamento.  Ma al di là di questo, a trasformare l’idea vincente nella startup del millennio sono stati anche… gli investimenti!

2004: Il primo a credere in Facebook è stato, come già ricordato, Peter Thiel, che sborsò 500k dollari.

2005: fu Accel Partners a rischiare 12,7 milioni dollari.

2006: Una cordata di Venture Capitalist, da Greylock Partners e Meritech Capital, arrivò a tirare fuori 27,5 milioni dollari, Tra i tanti giganti interessati, poi, ad accaparrarsi una quota del 1,6 % di Facebook per 240 milioni dollari fu Microsoft.

2008: Zuckenberg ammise che l’azienda stava cercando un modo per monetizzare il social network, e stava valutando il migliore. Nel tempo è stato evidente che il metodo stava nella pubblicità.

2009: Facebook comincia a comprare startup. La prima è FriendFeed, ideata da uno dei tecnici di Gmail. La squadra di startup comprate si allunga fino a comprendere la celebre Instagram, che gli contendeva il dominio fotografico.

2012: Facebook Ipo. La startup decide di quotarsi in borsa, e non tutto andò come – sembrava – avesse dovuto. Si arrivò, il 18 maggio 2012, a 38 dollari per azione, che per qualche settimana subirono un brusco calo fino ad arrivare ai 18. Il 30 gennaio 2014, forse un regalo in vista del compleanno?  le quotazioni sono salite al nuovo record storico di 61,77 dollari per azione.

What Else? Per ora, il compleanno di Facebook si è giocato tutto sull’emozionale, col mitico video che sintetizza i nostri anni su Facebook, ma ricordiamo che – come qualsiasi startup diventata impresa – Facebook avrà sicuramente altri assi nella manica. E il primo l’ha tirato fuori proprio nel proprio anniversario: è Facebook paper, l’app che guarda al mondo delle news online