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Folla per SiamoSoci hiring a StartMiUp: tante le possibilità di entrare da protagonisti nell’innovazione

A volte ci troviamo davanti a un recruiter che sa tutto dell’azienda in cui andiamo a lavorare ma vorrebbe solo sapere tutto di noi. Non è stato così per i 65 candidati che lunedì sera hanno affollato StartMiUp, perché è stata proprio SiamoSoci a raccontarsi durante un evento di recruiting.

SiamoSoci è infatti alla ricerca di nuova linfa, in particolare di

  • Due customer developer

  • Un product manager web

  • Un recruiter

  • Un coder

Dario Giudici, co-fondatore e Ceo, ha spiegato chiaramente:

«Il nostro core business è far incontrare startup e investitori, ma siamo anche – e sempre di più –  un punto di riferimento per gli imprenditori che cercano innovazione e per chiunque guardi con interesse alle startup. Stiamo investendo sul team e sulla tecnologia, vogliamo crescere rapidamente e ampliare il nostro vantaggio competitivo. Cerchiamo talenti con tanta voglia di fare, sperimentare e crescere insieme a noi».

Grazie alla passione dei partecipanti e del team di SiamoSoci nello spiegare il suo lavoro, il question time ha visto alternarsi moltissime domande, dalla classica richiesta di spiegazione delle mansioni dei profili ricercati al business di SiamoSoci e i suoi competitor, fino alla natura delle startup. Davvero un’occasione unica per proporsi a una realtà innovativa e in forte crescita e per conoscerla da vicino.

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Startup dell’editoria a raccolta: bando del Salone del libro di Torino

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Che il vecchio “cultura vs innovazione” fosse un cliché è chiaro. Ma se anche fosse stato vero, sappiate che non è più così. Sono tantissime le startupinnovative, tecnologiche e non, come Gypsymovies – che  mettono al servizio di diverse arti le loro idee innovative. Anche il Salone del Libro di Torino, uno degli eventi culturali più grandi d’Italia, ha deciso quest’anno di dedicare uno spazio alle imprese innovative: Area Startup.

Insieme a Digital Festival, infatti, ha lanciato una Call internazionale rivolta a startup che lavorano in ambito editoriale e ne rappresentino la miglior innovazione: in particolare, grande attenzione a chi lavora per una nuova fruizione dei contenuti.

Come si partecipa alla selezione. C’è tempo fino al 15 marzo, per le startup nate dopo il primo gennaio 2011, per accedere al bando internazionale (l’application può essere fatta solo in inglese) per vincere servizi dal valore di 4000 euro. Perché sia considerata valida, oltre alla compilazione del form è necessario caricare il Curriculum Vitae del founder e il pdf di presentazione del progetto/prodotto che si intende presentare al Salone Internazionale del Libro. La partecipazione al bando è completamente gratuita.

In palio. Le startup che si candideranno per la Call avranno la possibilità di ospitate gratuitamente nell’area Book to the Future, in uno spazio riservato denominato “Area Start Up”, costituito da un’area espositiva delimitata e un’arena centrale dedicata ad attività esperienziali. Tra i servizi offerti spazi, incontri e possibilità di pitch. Se siete pronti a candidarvi, potete farlo sul sito di Digital Festival.

Generazione startup: la parola ai protagonisti

Attorno a una startup spesso nascono miti che provocano interesse. Il partire da zero, l’idea geniale, l’impegno, il fare due lavori. È qu asi semplice aver voglia di fondare una startup. Ma la voglia di investirci? Quella sicuramente non è scontata, ma sicuramente è venuta a chi era presente all’evento di SiamoSoci ad Azimut Libera Impresa. Qui si sono incontrati e confrontati i protagonisti dell’ecosistema delle startup: 1.124 persone hanno riempito l’Auditorium della Fiera di Rho, il 29 gennaio, per l’incontro in cui il popolo degli investitori ha avuto la possibilità di toccare con mano il mondo dell’innovazione attraverso le parole di chi lo vive in prima persona.

Perché il mondo delle startup dovrebbe interessare allora investitori e protagonisti del mondo della finanza? Dai dati dell’introduzione di Dario Giudici, Ceo di SiamoSoci, è chiaro: chi non segue l’innovazione resta indietro e viene travolto, per questo è necessario essere pronti al cambiamento e cercare di comprendere dove siano le possibilità per la propria impresa.

SiamoSoci ad Azimut Libera Impresa: ecosistema startup


Startup, acceleratori, holding di venture capital: voce ai protagonisti della nuova impresa in Italia

Milano, 29 gennaio 2013, Fieramilanorho: quattro interventi, un moderatore e una sala gremita per per chiarire cosa sia l’ecosistema startup in Italia, senza tralasciare neanche le questioni più spinose. Come cambia il mondo dell’imprenditoria grazie ai nuovi imprenditori e alle startup innovative? Cosa significa fare innovazione nel settore business in Italia? Di questo si è parlato, grazie a SiamoSoci, all’evento Azimut Libera Impresa, la due giorni di incontri e confronti per tracciare nuove direzioni per le imprese.

Acceleratori che supportano e lanciano realtà aziendali, società di venture capital, holding: tutti questi attori vanno a costruire il cosiddetto “Ecosistema startup”. Senza conoscerlo, è difficile comprendere in quale modo le giovani imprese digitali stiano cambiando il panorama nazionale, e le relative opportunità offerte dal settore. A guidare il dibattito Giovanni Iozzia, direttore di EconomyUp. Sul palco si sono susseguite le opinioni di tutti i protagonisti di questo mondo. A introdurre è stato Dario Giudici, CEO di SiamoSoci, la piattaforma il cui ruolo è portare all’attenzione degli imprenditori la migliore innovazione italiana. Dati alla mano, non si può scappare da quel futuro che è già qui: Secondo Price Waterhouse Coopers, l’81% degli amministratori delegati vedono le nuove tecnologie come il fattore che più cambierà il loro business, e il 47% è preoccupato dalla velocità del cambiamento tecnologico. Essere all’avanguardia senza abbandonare le proprie competenze è una necessità cui, secondo Giudici,  risponde lo stesso business forum e il legame tra Azimut e SiamoSoci: essere sempre pronti al cambiamento, e, tanto più è dirompente, sapere sfruttare l’innovazione.

Sul tema si è espresso anche Augusto Coppola, Director di  LVenture/EnLabs (holding operante nel venture capital e acceleratore romano) e fondatore di InnovAction Lab, corso interuniversitario che avvicina le idee agli investitori. Del resto il suo obiettivo dichiarato è colmare il gap tra Università e mondo del Venture Capital. A seguire sono intervenuti anche Alessandro Sordi e Paolo Barberis, innovatori e imprenditori, nonché fondatori di Nana Bianca, acceleratore fiorentino che ha lanciato e supportato diverse realtà ormai divenute imprese di successo nell’ambito del digitale. A contribuire al dibattito anche Andrea Di Camillo – Manager, imprenditore e fondatore di P101, società di venture capital specializzata in investimenti early stage nel settore digitale. Tutti i protagonisti del mondo delle startup hanno spiegato, dal loro punto di vista, cosa rende vincente una nuova impresa e si sono augurati che l’Italia diventi un posto più accogliente in cui far crescere imprese innovative. A fine dibattito, a presentarsi sono stati proprio i founder di startup uscite dagli stessi acceleratori partner di SiamoSoci, che rappresentano la migliore innovazione italiana nei settori “mobilità”, “pubblicità” e “marketing”: Viralize, Pathflow, BringMe.

Una second life per i vecchi capannoni con le start up I Il sole24Ore

Vecchi capannoni, riconvertiti per dare spazio a startup e incubatori di imprese. Oppure poli industriali di recente costruzione, riconvertiti in centri logistici di smistamento merci al servizio dell’e-commerce. Dopo il periodo della svendita e dell’abbandono, gli immobili produttivi cercano una seconda chance sul mercato.

Via: http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2014-01-12/una-second-life-le-startup-084038.shtml