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3 motivi per cui sono andato a Startup Weekend (e ci torno)

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Sappiamo bene quanta fatica si fa per lanciare una startup e trovare il giusto sostegno e le risorse per trasformare un’idea in realtà. Anche per questo nel 2011 è nata SiamoSoci, che è diventata un punto di riferimento all’interno dell’ecosistema delle startup in grado di valorizzarle e sostenerle attraverso la più grande platea di interessati al settore mai esistita in Italia.

Non solo premi: anche coaching di SiamoSoci allo Startup Weekend Cagliari

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Non si ferma la collaborazione di SiamoSoci con Startup Weekend. Dopo Pescara, Torino e Lecce ci spingiamo fino a Cagliari, per l’evento che si terrà tra il 16 e il 18 maggio.

Oltre al Premio SiamoSoci, che prevede la visibilità sui canali della nostra piattaforma per le tre startup più promettenti, in questa edizione ci sarà anche la possibilità di essere affiancati da Achille, il nostro Innovation Specialist, che supporterà le startup attraverso il coaching.

 

E’ ancora possibile iscriversi allo Startup Weekend Cagliari su Eventbrite.

In bocca al lupo a tutti i partecipanti!

 

 

13 banker per 13 business idea: SiamoSoci allo Startup Weekend Torino

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107 partecipanti, 54 ore di lavoro, 13 idee di business a tema food: così si potrebbe sintetizzare la quinta edizione dello Startup Weekend Torino, svoltasi dal 28 al marzo a I3P, Incubatore di Imprese Innovative del Politecnico di Torino, sponsor dell’evento insieme TreataBitTopIx e SiamoSoci.

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Anche SiamoSoci allo Startup Weekend Pescara!

Dopo l’esperienza di Barcamper e TechGarage, SiamoSoci continua la sua ricerca di talenti sul territorio nazionale.

Parte domani l’esperienza di Startup Weekend, a cui eravamo già stati quando si è tenuta a Talent Garden a Milano.

Stavolta la maratona di due giorni si sposta a Pescara, nella regione di Vincenzo Di Nicola, l’ingegnere che con la sua GoPago ha conquistato Amazon.

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Startup Weekend @Milano

La neonata startup Keep My Stuff si aggiudica il premio di TagMilano

A diciassette anni nel weekend si possono fare tante cose, dall’andare al cinema al farsi un giro. Meno gettonato, e sicuramente non da tutti, è vincere il primo premio di Startup Weekend Milano: sono stati proprio Michele, Enrico, Singh e Rosario, i più giovani iscritti alla gara, i vincitori del premio di Tag Milano, un mese gratuito nello spazio di coworking. «Andiamo a scuola insieme, al Galileo Galilei di Crema – spiegano tranquillamente – siamo amici. Il primo giorno (venerdì, ndr) abbiamo presentato quattro pitch, uno a testa, ed è passato quello di Keep My Stuff».

Un termine per descrivere il progetto: augmented security. L’obiettivo è aumentare la capacità di reazione dopo eventuali furti: la strada, secondo i ragazzi, è rendere le telecamere di sicurezza “più intelligenti”. Come? Utilizzando i sensori per una visione stereoscopica, affinché registrino non le foto, ma i movimenti delle persone, attraverso la creazione di un modello 3d della persona, privo però di tratti identificativi.

Ma come è nata questa idea? «La tecnica è mutuata da altri sistemi, come quelli dei videogiochi, e riteniamo che possa essere un buon punto di partenza per ulteriori evoluzioni, come le indagini di mercato: se si riuscisse a indirizzare i dati di dove si accumula l’attenzione dei clienti, ad esempio, nei supermercati…» spiegano loro stessi. E, alle domande sui prossimi obiettivi, sono diretti e sinceri: «Per ora è solo un’idea. Ma la vittoria ci fa pensare che è il momento di ottenere fondi per rendere “veri” i prototipi. E i progetti nella testa sono tanti, ma forse è meglio concentrarsi prima sul completamento di questa prima ipotesi».

Ma come sono arrivati qui? Illuminazione divina? O indicazione di qualcuno? Decisamente la seconda: è stato il loro professore di sistemi e informatica, Cesare Bornaghi, a informarli della competizione. E a portarli qui. Ma è una cosa compatibile con lo studio? «In un Paese che si lamenta della lontananza tra scuola e mondo del lavoro, questo è un modo di colmare quel gap. E non è detto che questo “tentativo” (questi ragazzi sono i primi minorenni a partecipare a Startup Weekend di Milano attraverso il professore, ndr) non si trasformi in un percorso di alternanza scuola – lavoro». Nessuna preoccupazione dunque che il contest e la creazione di startup possano distrarre dalla scuola: ci si può dedicare nel weekend o nelle ore pomeridiane, anche attraverso la rete. Insomma, nessuno strale contro il sistema dell’istruzione che non va cambiato in sé e per sé, dato che questa vittoria dimostra che l’istruzione italiana «si trova a un ottimo livello».