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News dal mondo delle startup

La settimana delle startup, tra seed, acquisti e novità 

Seed funding di 1.2 milioni di dollari per Hyperfair, startup Italo-Americana con base a San Francisco. Anche Sidecar, la startup considerata la “Uber” del car sharing, ha ottenuto un round B da 10k dollari.

La startup Restopolis, che si occupa di prenotazione ristoranti online, ha trovato i suoi Business Angels, Andrea Casalini and Mauro Del Rio (di Buongiorno), Euan Lonmon and Giuseppe Maurizio.

Checkbonus, store traffic mobile app, nonché vicina di scrivania di SiamoSoci, ha avviato ufficialmente la sua partnership con Marco Polo Expert, che avrà la possibilità di generare traffico via mobile premiando i check in effettuati

Eurogroup ha rilevato Piemontech, ormai ufficialmente diventata Euroventures srl, ampliando ancora la i  servizi finanziari rivolti allo sviluppo delle imprese.

La nuova versione della app di Risparmio Super, una delle startup che è passata attraverso SiamoSoci, conferma il suo trend, i download dall’apple store non si fermano.

La startup Memoirs, che crea storie – e libri – attraverso i dati ottenuti dalle conversazioni email ha ricevuto un investimento da 300k $ da Pozzoni Group. Anche la provincia autonoma di Trento ha contribuito con 200.000 € di fondi integrativi.

Big G ha annunciato il lancio di Google capital. Dopo Google Ventures, il nuovo fondo è nato per supportare le aziende già in crescita. Anche Telecom Italia ha lanciato il suo programma corporate di Venture Capital

Ultimo ma non meno importante, per la serie “imprese che una volta erano una startup e ora ce l’hanno definitivamente fatta”questa settimana se ne sono incontrate due: Facebook e WhatsApp: la prima ha comprato le seconda per 19 milioni di dollari.

Fonti:

FinsMes

Gigaom

Techrunch

Folla per SiamoSoci hiring a StartMiUp: tante le possibilità di entrare da protagonisti nell’innovazione

A volte ci troviamo davanti a un recruiter che sa tutto dell’azienda in cui andiamo a lavorare ma vorrebbe solo sapere tutto di noi. Non è stato così per i 65 candidati che lunedì sera hanno affollato StartMiUp, perché è stata proprio SiamoSoci a raccontarsi durante un evento di recruiting.

SiamoSoci è infatti alla ricerca di nuova linfa, in particolare di

  • Due customer developer

  • Un product manager web

  • Un recruiter

  • Un coder

Dario Giudici, co-fondatore e Ceo, ha spiegato chiaramente:

«Il nostro core business è far incontrare startup e investitori, ma siamo anche – e sempre di più –  un punto di riferimento per gli imprenditori che cercano innovazione e per chiunque guardi con interesse alle startup. Stiamo investendo sul team e sulla tecnologia, vogliamo crescere rapidamente e ampliare il nostro vantaggio competitivo. Cerchiamo talenti con tanta voglia di fare, sperimentare e crescere insieme a noi».

Grazie alla passione dei partecipanti e del team di SiamoSoci nello spiegare il suo lavoro, il question time ha visto alternarsi moltissime domande, dalla classica richiesta di spiegazione delle mansioni dei profili ricercati al business di SiamoSoci e i suoi competitor, fino alla natura delle startup. Davvero un’occasione unica per proporsi a una realtà innovativa e in forte crescita e per conoscerla da vicino.

Per saperne di più su SiamoSoci clicca qui.

Gaming startup: 5 cose su Balzo

 

Sono arrivate la settimana scorsa in Italia i numeri da brivido su Supercell, la startup miliardaria protagonista del gaming mobile. Sulla nostra piattaforma ci sono tre ragazzi che inseguono lo stesso sogno: sono quelli della startup Balzo. Li abbiamo incontrati a Nana Bianca. Abbiamo giocato con le loro app. E ve li “riassumiamo” così:

Cosa dimostrano. Come funziona oggi il mercato delle app: i grossi player non mancano, ma un team indie può competere se propone piccoli prodotti curatissimi, e questa cura è riscontrabile nei feedback utenti.

Caratteristica più marcata. Producono giochi originali, o ispirati a giochi classici. Ad esempio, Kroms riprende un vecchio gioco, ma con una raffinatezza inestimabile nell’aspetto grafico e nella musica. E la soddisfazione piena sta nella retention, la metrica più importante: quanto gli user restano attaccati al gioco.

Problema del loro settore. La visibilità. Il mercato è ricchissimo e in espansione. Le possibilità ci sono, ma solo se si ha spinta iniziale per diventare visibili.

Perché Balzo è famosa. Apple ha nominato diverse volte i loro giochi come migliori della settimana.

Cosa amano del loro lavoro. Il trovarsi ciclicamente a ideare e progettare qualcosa di qualcosa di nuovo.

Il nostro preferito: Vincenzo, che nello stesso anno si è sposato e ha lasciato il proprio posto a tempo indeterminato. Good Luck!

Dove li trovate: su SiamoSoci!

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Lavoro in proprio: le startup in prima linea

Nella foto, l’Hompage dello speciale del Corriere della Sera sull’autoimpiego

Il mettersi in proprio salva l’Italia? Secondo qualcuno sì. E su questo le startup supportate da SiamoSoci non sono seconde a nessuno

Non so se avete mai visto Un boss in incognito. Si, quel programma in cui un top manager si traveste e va a lavorare con i suoi operai. O chiunque siano, insomma, condivide le ore di lavoro coi suoi dipendenti. Il 10 febbraio è andata in onda una puntata in cui Paolo Penati, top manager di Qvc teneva un discorsetto – un po’ paternalistico, ok – a un giovane dipendente dandogli del rassegnato perché felice di aver trovato il posto fisso.

Anche uno dei maggiori quotidiani nazionali è da poco uscito con uno speciale sull’autoimpiego. Non nascondono anche attraverso altri articoli la propria convinzione che a salvare un mondo del lavoro definito in crisi e precario da tempo immemore ci vorrebbe un po’ di spirito d’iniziativa. E il ribellarsi all’idea della sicurezza a tutti i costi.

In questi casi è facile che emerga il concetto di startup, ed effettivamente SiamoSoci è popolata da tantissimi imprenditori che hanno deciso di abbandonare il “posto fisso” per credere nella propria impresa: come Manlio, ex marketing manager di Ferrari, che – dopo mesi di doppio lavoro – ha deciso di dedicarsi completamente a Sailogy, il suo marketplace per il noleggio delle imbarcazioni.

Qualcun altro invece ha sempre avuto uno “spirito imprenditoriale” latente – come Gerard, di BringMe, che già prima di dedicarsi ai progetti sul carpooling si occupava di immobli. Non ultimi vengono coloro che sono stati in grado di leggere i segnali del mercato  e innovare la propria impresa, che esisteva già, da Marco, ideatore di Lapsy, a Lorenzo MInoli, che col figlio Stefano ha dato vita a GypsyMovies.

Insomma, se il mettersi in proprio è una delle chiavi che farà svoltare l’Italia, SiamoSoci e le sue startup sono in prima linea.

2 startup al giorno: i numeri che parlano in Italia

Se di startup si parla sempre più spesso, non è però scontato che tutti si parli tutti della stessa cosa. Secondo il Sole24ore le startup innovative il 10 febbraio in Italia hanno raggiunto quota 1618, e nell’ultimo anno sono state 752, cioè due al giorno. Certo, questo dato parla solo di chi è iscritto al registro delle imprese innovative. Ma cosa vuol dire nello specifico? Il Ministero per lo Sviluppo economico spiega chiaramente i requisiti, ma spesso le startup non risultano iscritte al registro delle imprese innovative. Eppure è sufficiente compilare il modello di  autocertificazione  per risultare iscritti al registro e raggiungere il riconoscimento del proprio status di startup innovativa in Italia. A SiamoSoci piacerebbe che il numero delle imprese riconosciute in questo senso crescesse, per questo invita a iscriversi tutte le startup che fanno parte del suo network.