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Successo delle startup sportive e del tempo libero

Lo scorso mese all’Università di Trento si è svolta la finale europea di Global Sport Innovation Competition, manifestazione dedicata alle aziende innovative in campo sportivo.

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Febbraio, il mese delle exit all’italiana

Exit startup italia

Nel mese di febbraio 2015 (ad oggi, in data 10 febbraio), sono già state annunciate cinque exit da parte di startup italiane.

Non arriveremo a dire che è il segnale di qualche cambiamento; che il sistema italiano delle startup non debba ancora crescere e migliorare; è chiaro che la strada da fare è ancora lunga.

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Investimenti in Equity Fundraising: ecco i 4 Paesi più interessanti secondo SiamoSoci

Qualche settimana fa  abbiamo parlato di equity crowdfunding e di quanto incida, come giro di affari, a livello globale. Abbiamo anche detto che, secondo l’ultima ricerca pubblicata da Thomson Reuters, nel 2013, in tutto il mondo, sono stati investiti in questo segmento, 774 miliardi di dollari, mentre, secondo l’information provider Preqin, ne sarebbero stati investiti “solo” 431 miliardi. Questi dati, però, a noi di SiamoSoci non bastavano e abbiamo deciso quindi di fare ulteriori e più approfondite ricerche per vederci chiaro. Oggi condividiamo con voi questi dati, con l’obiettivo di dare sempre maggiore trasparenza al settore italiano dell’equity crowdfunding e dell’imprenditoria innovativa.
 
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Startup: news della settimana

In Italia si aiutano le startup, ma i giganti del web (Yahoo) se ne vanno. Intanto Facebook, la startup che ce l’ha fatta, compie dieci anni, Obama chiede alla Nazione di imparare a programmare e quattro ragazzi vincono Startup Weekend a Milano. Senza dimenticare che Microsoft ha un nuovo Ceo, Google ha venduto Motorola e Amazon ha comprato Double Helix.

1)   L’Italia agevola le startup

Il gruppo Uvet, leader italiano nel mondo dei viaggi, è entrato nella compagine societaria di Digital Magics, venture incubator. Insieme hanno lanciato “Open Innovation Advisory”, il programma di finanziamenti per startup nel settore del turismo. È partita anche la seconda edizione di Startup Revolutionary Road, che ha come ambizioso obiettivo raggiungere per lo meno i numeri 2013 per quanto riguarda i giovani coinvolti (20.000) e la creazione di 900 posti di lavoro, con maggior coinvolgimento di studentesse e Università del Sud. E poi, ve lo ricordate il bando ministieriale per startup che aveva fatto discutere tutti? Ne hanno discusso ancora, ma finalmente è stato sbloccato: gli aumenti di capitale previsti saranno “spalmati” su un anno. Sempre parlando di istituzioni, è uscita la Guida al Fondo Centrale di Garanzia per le PMI per startup innovative o investitori.

Per saperne di più:

La Guida

Open Innovation Advisory

2) Ma Yahoo se ne va. In Irlanda.

Avete in mente quel paese che piace tanto alle società web, per “ragioni organizzative”. Si vocifera che a far compiere il grande salto sia stato proprio il fattore economico di cui si è parlato molto anche per la webtax. Dal 21 marzo il colosso va a Dublino. Le differenze per gli utenti non sono molte, ma sono stati tutti avvisati per questioni relative alla gestione dati.

Per saperne di più: Le faq di Yahoo sul trasferimento  

3)   Dieci anni di Facebook. Nel caso in cui non ve ne siate accorti, il Social Network di Zuckeberg ha fatto gli anni. Noi abbiamo cercato di ripercorrere le tappe della startup che ce l’ha fatta e ha lanciato Paper, l’app per le Social News.

     Per saperne di più: Facebook paper

4)   Diventa virale sul web il video in cui Obama chiede al popolo americano di imparare la programmazione. Intanto a Talent Garden vincono lo Startup Weekend di Milano quattro ragazzi che progettano telecamere di sicurezza intelligenti che sfruttano la tecnologia del 3D.

Per saperne di più:  I vincitori dello Startup Weekend a Milano

Obama chiede agli Usa di imparare a programmare

5)  Fuori dall’ Italia, intanto, Satya Nadella è il nuovo Ceo di Microsoft. Ci lavora dal 1992 e, col tempo, era diventato vicepresidente del settore Cloud. Secondo Bill Gates, “Nadella  ha una visione chiara sia di cosa saranno le nuove tecnologie, sia di quel che sarà meglio per il futuro di Microsoft. Intanto Google ha venduto Motorola a Lenovo, a soli due anni dall’acquisto, e Amazon ha comprato Double Helix, famoso studio del mondo dei videogiochi.

Per saperne di più: Techrunch

Per saperne di più: Il comunicato stampa di Microsoft

Terremoto startup: imprenditori innovativi scuotono le fondamenta del business

Le startup innovative stanno cambiando il panorama imprenditoriale italiano e, oggi, se ne stanno accorgendo soprattutto gli investitori: lo dimostrano i numeri dell’evento organizzato il 29 dicembre a FieraMilano-Rho da SiamoSoci

 

Cresce l’interesse degli imprenditori italiani verso le startup innovative.  Quello che fino a pochi anni fa, per molti imprenditori, era qualcosa da tenere sotto controllo con la coda dell’occhio, oggi diventa il fenomeno su cui puntare i riflettori, qualcosa che scuote le regole del business dalle fondamenta. Stiamo parlando, ovviamente, delle startup innovative e dei nuovi imprenditori, come dimostra il successo riscontro dall’evento organizzato e promosso da SiamoSoci nell’ambito di Azimut Libera Impresa, la due giorni pensata da Azimut per tracciare nuovi percorsi di business per le imprese. In 1.137, tra imprenditori, banker e investitori, hanno preso parte all’incontro di mercoledì 29 dicembre all’interno del centro convegni di FieraMilano-Rho, dove è stata data voce un po’ a tutti i protagonisti di questo ecosistema.

Andiamo per ordine. All’incontro, moderato da Giovanni Iozzia, redattore di EconomyUp, hanno preso parte Dario Giudici,  CEO e founder di SiamoSoci, Alessandro Sordi e Paolo Barberis, innovatori e imprenditori, nonché fondatori dell’acceleratore fiorentino Nana Bianca e Andrea Di Camillo, manager, imprenditore e fondatore di P101, società di venture capital specializzata in investimenti early stage nel settore digitale. Al termine del dibattito, tre giovani founder di altrettante startup (Viralize, Pathflow e BringMe) selezionate dagli acceleratori partner di Siamosoci, hanno presentato la migliore innovazione italiana nei settori “mobilità”, “pubblicità” e “marketing”.

Non c’è dubbio: le startup innovative stanno cambiando il panorama imprenditoriale italiano, disegnando nuove opportunità di business, mentre, per chi fa impresa la vera priorità è essere all’avanguardia, senza abbandonare le proprie competenze. E le ultime ricerche di mercato, sembrano avvalorare questa tesi. Secondo Price Waterhouse Coopers, l’81% degli amministratori delegati vede le nuove tecnologie come il fattore che più cambierà il proprio business, ma il 47% di essi, si dichiara preoccupato dalla velocità del cambiamento tecnologico. In questo senso, il vecchio (ma non troppo) adagio “evolvi o muori”, non risulta essere molto efficace per traghettare il Paese fuori dalla bonaccia economica in cui si è cacciato: la vera risorsa – e questo è quello che SiamoSoci fa da tempo – è accorciare la distanza fra imprenditori e nuove tecnologie, aiutandoli a capire dove e chi guardare per individuare le giuste opportunità di business.