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Da Berlino la rivista delle startup europee

Si chiama The Hundert, è una startup ed un rivista cartacea. Il progetto, con base a Berlino, sta diventando il punto di riferimento del movimento delle startup europee. (altro…)

News dal mondo delle startup

Tra chi vende,  chi compra e chi propone nuove misure ecco le news dal mondo delle startup.

Startup e Social Network:

Linkedin ha ufficializzato l’acquisto di Bright, una startup che si occupa di job search. La cifra per ottenerla pare si aggiri attorno ai 120 milioni di dollari, la cifra più alta che il Social Network del lavoro abbia mai sborsato. L’obiettivo è risparmiare fatica sia a chi cerca, sia a chi offre lavoro, grazie all’analisi dei dati inseriti dall’utente in base a una specifica mansione.

Per saperne di più:

Bright

Startup in crescita:

Wanderio, una delle startup supportate da SiamoSoci, ha ottenuto un raise da 200k € attraverso ompagine di business angel e realtà quali Translated, Xandas e Club Italia Investimenti 2.  Il ceo Matteo Colò ha affermato che così sarà possibile consolidare la piattaforma tecnologica e lavorare sulla prossima release e sulla sua diffusione, sopratutto in ambito europeo.

Per saperne di più:

Finsmes

Altre misure per le startup dall’Europa:

La Bei, Banca Europea per gli investimenti, promuove alcune linee di credito in collaborazione con le banche nazionali, rivolte a piccole e medie imprese e startup. Assieme a Intesa San Paolo saranno erogati 240 milioni di euro, ad aderire anche Ubi Banca.

Per maggiori informazioni: Il progetto Youth for Jobs

Pmi al femminile:

Buone notizie per le imprenditrici: dai bandi di Girls in Tech alla sezione speciale del fondo centrale, ecco le possibili agevolazioni:

PMI al femminile

Una settimana tra le startup

Programmi che si prendono cura e invitano a fondare imprese innovative, leggi che dovrebbero agevolarle, investitori che si accorgono delle startup, nuovi acquisti di Big G, nuove frontiere. Una settimana nel futuro in tre notizie.

Cose che si muovono a livello istituzionale (e non). Ovvero, forse davvero tutti gli attori dell’ecosistema startup hanno capito per lo meno cosa sono. Le iniziative, anche istituzionali, si moltiplicano, ma non tutte vanno a buon fine. Ne è un esempio il programma di Confindustria  AdottUp, in cui  Piccola Industria nel quale le PMI si candidano a diventare incubatori di nuove idee. Si parla anche – più o meno quotidianamente – del Decreto Crescita 2.0 e di come incida, se e quanto, sulla realtà quotidiana delle startup. Stessa cosa dicasi per il piano Destinazione Italia, e le relative misure a favore delle imprese innovative.  Anche il fatto che l’Unico 2014 sia pronto, con la sua voce “detrazioni fiscali per startup”, ma che – pare – il ministro Saccomanni ci abbia messo un bel po’ a firmarlo non  rende certo tranquilli startupper e investitori. In compenso il Salone del libro di Torino e Digital Festival hanno lanciato un bando per le startup digitali che operano in ambito editoriale, e  l’Europa ha stanziato 340k euro per  due concorsi, uno dedicato a chi usa la tecnologia Fi-Ware, uno più generico per la startup.

Per saperne di più su Cose che si muovono a livello istituzionale (e non):

StartupItalia

Contest Europeo

Perché l’Italia non è l’America. Il rischio all’italiana: parlare molto, fare poco. Non è una novità, qualcuno che lo segnala c’è sempre, come Andrea Granelli ( il creatore di Tin.it) sull’Harvard Business Review.  Infatti, secondo il Global Entrepreneurship Monitor, la tensione imprenditoriale italiana è decisamente bassa: il nostro indice di TEA (attività imprenditoriale early stage) è del 3.4% : siamo ultimi in Europa. Anche Repubblica ce lo ha ricordato con  l’intervista doppia a chi fa startup in Italia e chi le fa in Usa. Le prospettive non sono rosee, eppure all’evento di Azimut Libera Impresa, all’incontro promosso da SiamoSoci, più di mille investitori stanno ad ascoltare chi gli parla delle startup come qualcosa su cui investire, e cerca di fargli capire – dall’interno di questo sistema – in cosa consiste davvero questo mondo. Un’altra Italia? O un mondo che si trasforma?

Per saperne di più su Perché l’Italia non è l’America:

SiamoSoci

Gem

Google e Bitcoin ancora protagoniste. Big G ha comprato Deepmind, startup britannica che sviluppa algoritmi in grado di apprendere per applicazioni che comprendono simulazioni, giochi e commercio online, riconfermando il trend dell’internet of things, mentre Bitcoin è stata al centro delle cronache. La settimana è iniziata con l’arresto di Charlie Shem, vice presidente della Bitcoin Foundation, per riciclaggio di denaro attraverso la moneta virtuale. In Usa si parla già della guerra civile di Bitcoin, tra chi lo usa dalla prima ora e chi ha un concetto più “libertino”. Ad ogni modo, occupare le prime pagine dei giornali che si occupano di finanza per una settimana non è stata una brutta mossa. Su quegli stessi giornali, però, si inizia già a parlare di novità che sorpasserebbero Bitcoin nel 2014, dal servizio di pagamento nigeriano Paga a Stripe, che aiuta i sistemi come Foursquare a rendere il pagamento più user-friendly.

Per saperne di più su Google e Bitcoin ancora protagoniste:

Techcrunch

Business Insider