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Bitcoin: lavori in corso per startup, UE e banche

La settimana scorsa a New York si è tenuto il Consensus, uno dei principali appuntamenti internazionali dedicati al mondo bitcoin e Blockchain, organizzato dal portale CoinDesk. L’evento ha visto la partecipazione di molti team e professionisti da tutto il mondo, come i nostri partner di BLOCKCHAINLAB. (altro…)

Crypto Club arriva a Lugano

Il 23 e 24 novembre, al Centro Congressi di Lugano, si tiene il Lugano Fund Forum, convegno internazionale focalizzato sulla gestione patrimoniale, nel quale professionisti dell’Asset Management e investitori accreditati provenienti da tutto il mondo trovano lo spazio per incontrarsi, creare sinergie e promuoversi. (altro…)

Una settimana tra le startup

Programmi che si prendono cura e invitano a fondare imprese innovative, leggi che dovrebbero agevolarle, investitori che si accorgono delle startup, nuovi acquisti di Big G, nuove frontiere. Una settimana nel futuro in tre notizie.

Cose che si muovono a livello istituzionale (e non). Ovvero, forse davvero tutti gli attori dell’ecosistema startup hanno capito per lo meno cosa sono. Le iniziative, anche istituzionali, si moltiplicano, ma non tutte vanno a buon fine. Ne è un esempio il programma di Confindustria  AdottUp, in cui  Piccola Industria nel quale le PMI si candidano a diventare incubatori di nuove idee. Si parla anche – più o meno quotidianamente – del Decreto Crescita 2.0 e di come incida, se e quanto, sulla realtà quotidiana delle startup. Stessa cosa dicasi per il piano Destinazione Italia, e le relative misure a favore delle imprese innovative.  Anche il fatto che l’Unico 2014 sia pronto, con la sua voce “detrazioni fiscali per startup”, ma che – pare – il ministro Saccomanni ci abbia messo un bel po’ a firmarlo non  rende certo tranquilli startupper e investitori. In compenso il Salone del libro di Torino e Digital Festival hanno lanciato un bando per le startup digitali che operano in ambito editoriale, e  l’Europa ha stanziato 340k euro per  due concorsi, uno dedicato a chi usa la tecnologia Fi-Ware, uno più generico per la startup.

Per saperne di più su Cose che si muovono a livello istituzionale (e non):

StartupItalia

Contest Europeo

Perché l’Italia non è l’America. Il rischio all’italiana: parlare molto, fare poco. Non è una novità, qualcuno che lo segnala c’è sempre, come Andrea Granelli ( il creatore di Tin.it) sull’Harvard Business Review.  Infatti, secondo il Global Entrepreneurship Monitor, la tensione imprenditoriale italiana è decisamente bassa: il nostro indice di TEA (attività imprenditoriale early stage) è del 3.4% : siamo ultimi in Europa. Anche Repubblica ce lo ha ricordato con  l’intervista doppia a chi fa startup in Italia e chi le fa in Usa. Le prospettive non sono rosee, eppure all’evento di Azimut Libera Impresa, all’incontro promosso da SiamoSoci, più di mille investitori stanno ad ascoltare chi gli parla delle startup come qualcosa su cui investire, e cerca di fargli capire – dall’interno di questo sistema – in cosa consiste davvero questo mondo. Un’altra Italia? O un mondo che si trasforma?

Per saperne di più su Perché l’Italia non è l’America:

SiamoSoci

Gem

Google e Bitcoin ancora protagoniste. Big G ha comprato Deepmind, startup britannica che sviluppa algoritmi in grado di apprendere per applicazioni che comprendono simulazioni, giochi e commercio online, riconfermando il trend dell’internet of things, mentre Bitcoin è stata al centro delle cronache. La settimana è iniziata con l’arresto di Charlie Shem, vice presidente della Bitcoin Foundation, per riciclaggio di denaro attraverso la moneta virtuale. In Usa si parla già della guerra civile di Bitcoin, tra chi lo usa dalla prima ora e chi ha un concetto più “libertino”. Ad ogni modo, occupare le prime pagine dei giornali che si occupano di finanza per una settimana non è stata una brutta mossa. Su quegli stessi giornali, però, si inizia già a parlare di novità che sorpasserebbero Bitcoin nel 2014, dal servizio di pagamento nigeriano Paga a Stripe, che aiuta i sistemi come Foursquare a rendere il pagamento più user-friendly.

Per saperne di più su Google e Bitcoin ancora protagoniste:

Techcrunch

Business Insider

Startup: 10 giorni in questo mondo

Una vecchia questione ministeriale irrisolta, eventi per creare app in ambito energetico-ambientale, un modo per passare dall’idea all’impresa in 54 ore, e poi uno sguardo a Europa&Usa. Dieci giorni nel futuro in sei notizie.

Miur e Startup: la storia infinita.

All’incirca dieci mesi fa, (13 Marzo 2013) era uscito bando Miur per Startup. 30 milioni di euro destinati a micro, piccole e medie imprese delle Regioni Convergenza (Calabria, Campania, Puglia e Sicilia) attive da meno di sei anni che presentassero progetti per individuare soluzioni innovative in campi di particolare rilievo e attualità per lo sviluppo sociale ed economico dei territori.Qualcosa si è mosso, ma non in positivo: a luglio i progetti che avevano vinto il bando hanno dovuto presentare documenti per valutare la loro capacità finanziaria, ma a inizio gennaio è stato chiesto ai vincitori di ricapitalizzare, e gli importi in alcuni casi arrivano a corrispondere anche a più di 50 mila euro. Chi fa informazione e si occupa di start up si è scatenato, il Ministero si è difeso sostenendo che questo step era previsto, ma con un mea culpa. La soluzione per ora non è chiara, si parlava di ricapitalizzazione “a rate” per evitare che qualcuno fosse costretto a rinunciare al bando. Ma ci sono novità dal Ministero ed Economyup non ci sta, e sostiene che la rateizzazione della ricapitalizzazione e il reperimento dei tutor siano due palliativi poco sensati.

Sharing economy e innovazione sostenibile: occhi aperti.

Si è tenuto a Luiss Enlab, a Roma, Italy Cleanweb Hackathon. La maratona di programmazione per la creazione di app in ambito energetico-ambientale è solo una delle manifestazioni del movimento che spinge imprenditori, innovatori e imprese a far leva sulle nuove tecnologie dell’informazione per guidare enormi miglioramenti nella sostenibilità globale, la prosperità economica e il benessere umano. A vincere la manifestazione Electric Tree, app in cui ognuno può ottenere il suo albero elettrico personale che si nutre e cresce in base al risparmio energetico di casa propria. Anche l’attenzione per la Sharing Economy non si è ancora placata, anzi: tra hangout in cui si racconta cos’è, mappe di chi la fa in Italia ed eventi, molti sono convinti che il 2014 sarà il suo anno.

Startup Weekend sta arrivando a Milano, anzi a Talent Garden,  il 31 gennaio. Per chi fonda  una startup in 54 ore, in palio una borsa di studio offerta dalla fondazione Mind the Bridge per artecipare ad una delle sessioni 2014 della sua Startup School a San Francisco  e lo spazio di working gratuito per tre persone a Talent Garden per un mese. Per trasformare la vostra idea in un’impresa, cliccate qui.

L’Unione Europea inaugura il suo acceleratore. Si chiama piattaforma paneuropea e, anziché da un imprenditore, nasce da un’istituzione. Secondo Neelie Kroes,vice presidente dell’Unione Europa “…l’Europa ha bisogno di startup e di grandi aziende internazionali per diventare nuovamente un polo di crescita globale”.  Si chiama Startup Europe Partnership, e il suo obiettivo dichiarato è far sì che le start up crescano con una mentalità globale, non solo europea ma mondiale. Nel manifesto (qui in italiano) si parla di affrontare gli ostacoli della crescita economica con diverse modalità: abilità e formazione, accesso al talento, migliore accesso al capitale, riduzione degli ostacoli al successo, politica di dati, protezione e privacy, leadership di pensiero. A guidare le azioni di Startup Europe Partnership, la fondazione Mind the Bridge.

Yahoo, Google e Ebay fanno shopping. Yahoo ha acquistato Sparq, start up che si occupa di marketing mobile. La sua funzione sarà aiutare gli utenti a passare da un’app all’altra, interagendo con i contenuti, in pieno stile Marissa Mayer: monetizzare la base di utenti mobile per aumentare i ricavi. E, ovviamente, Google (ma ormai è quasi storia vecchia) si è comprato Nest per 3,2 miliardi di dollari.

Da Forbes a Business Insider, corre voce che, dopo i quasi 130mila dollari di vendite Overstock ha generato nel primo giorno in cui ne ha permesso l’utilizzo, anche Google stia cercando una modalità di pagamento attraverso Bitcoin, e da Ebay è già stato dato il via: dal 10 febbraio dovrebbe lanciare una categoria dedicata allo scambio di valute virtuali, nella sezione Annunci del Regno Unito.

Per saperne di più su

Miur e Startup:

Economy up

StartupItalia

Sharing Economy e innovazione sostenibile:

Italy Cleanweb

Startupweekend a Milano:

Talent Garden

L’Unione europea inaugura il suo acceleratore:

http://ec.europa.eu/digital-agenda/web-entrepreneurs

Google, Yahoo e Ebay fanno shopping:

Sparq

Pando