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Generazione startup: la parola ai protagonisti

Attorno a una startup spesso nascono miti che provocano interesse. Il partire da zero, l’idea geniale, l’impegno, il fare due lavori. È qu asi semplice aver voglia di fondare una startup. Ma la voglia di investirci? Quella sicuramente non è scontata, ma sicuramente è venuta a chi era presente all’evento di SiamoSoci ad Azimut Libera Impresa. Qui si sono incontrati e confrontati i protagonisti dell’ecosistema delle startup: 1.124 persone hanno riempito l’Auditorium della Fiera di Rho, il 29 gennaio, per l’incontro in cui il popolo degli investitori ha avuto la possibilità di toccare con mano il mondo dell’innovazione attraverso le parole di chi lo vive in prima persona.

Perché il mondo delle startup dovrebbe interessare allora investitori e protagonisti del mondo della finanza? Dai dati dell’introduzione di Dario Giudici, Ceo di SiamoSoci, è chiaro: chi non segue l’innovazione resta indietro e viene travolto, per questo è necessario essere pronti al cambiamento e cercare di comprendere dove siano le possibilità per la propria impresa.

SiamoSoci ad Azimut Libera Impresa: ecosistema startup


Startup, acceleratori, holding di venture capital: voce ai protagonisti della nuova impresa in Italia

Milano, 29 gennaio 2013, Fieramilanorho: quattro interventi, un moderatore e una sala gremita per per chiarire cosa sia l’ecosistema startup in Italia, senza tralasciare neanche le questioni più spinose. Come cambia il mondo dell’imprenditoria grazie ai nuovi imprenditori e alle startup innovative? Cosa significa fare innovazione nel settore business in Italia? Di questo si è parlato, grazie a SiamoSoci, all’evento Azimut Libera Impresa, la due giorni di incontri e confronti per tracciare nuove direzioni per le imprese.

Acceleratori che supportano e lanciano realtà aziendali, società di venture capital, holding: tutti questi attori vanno a costruire il cosiddetto “Ecosistema startup”. Senza conoscerlo, è difficile comprendere in quale modo le giovani imprese digitali stiano cambiando il panorama nazionale, e le relative opportunità offerte dal settore. A guidare il dibattito Giovanni Iozzia, direttore di EconomyUp. Sul palco si sono susseguite le opinioni di tutti i protagonisti di questo mondo. A introdurre è stato Dario Giudici, CEO di SiamoSoci, la piattaforma il cui ruolo è portare all’attenzione degli imprenditori la migliore innovazione italiana. Dati alla mano, non si può scappare da quel futuro che è già qui: Secondo Price Waterhouse Coopers, l’81% degli amministratori delegati vedono le nuove tecnologie come il fattore che più cambierà il loro business, e il 47% è preoccupato dalla velocità del cambiamento tecnologico. Essere all’avanguardia senza abbandonare le proprie competenze è una necessità cui, secondo Giudici,  risponde lo stesso business forum e il legame tra Azimut e SiamoSoci: essere sempre pronti al cambiamento, e, tanto più è dirompente, sapere sfruttare l’innovazione.

Sul tema si è espresso anche Augusto Coppola, Director di  LVenture/EnLabs (holding operante nel venture capital e acceleratore romano) e fondatore di InnovAction Lab, corso interuniversitario che avvicina le idee agli investitori. Del resto il suo obiettivo dichiarato è colmare il gap tra Università e mondo del Venture Capital. A seguire sono intervenuti anche Alessandro Sordi e Paolo Barberis, innovatori e imprenditori, nonché fondatori di Nana Bianca, acceleratore fiorentino che ha lanciato e supportato diverse realtà ormai divenute imprese di successo nell’ambito del digitale. A contribuire al dibattito anche Andrea Di Camillo – Manager, imprenditore e fondatore di P101, società di venture capital specializzata in investimenti early stage nel settore digitale. Tutti i protagonisti del mondo delle startup hanno spiegato, dal loro punto di vista, cosa rende vincente una nuova impresa e si sono augurati che l’Italia diventi un posto più accogliente in cui far crescere imprese innovative. A fine dibattito, a presentarsi sono stati proprio i founder di startup uscite dagli stessi acceleratori partner di SiamoSoci, che rappresentano la migliore innovazione italiana nei settori “mobilità”, “pubblicità” e “marketing”: Viralize, Pathflow, BringMe.

Azimut Libera Impresa: -2 giorni all’evento, +3 start up che si presenteranno

Viralize, Pathflow, Bringme: sono queste le start up che gli acceleratori Nana Bianca, Treatabit/I3P ed H-Farm presenteranno all’evento organizzato da SiamoSoci all’interno di Azimut Libera Impresa. In attesa dei loro pitch, ecco chi sono:

Viralize è un servizio di distribuzione di video sponsorizzati che fa leva sui social network e sulla viralità per massimizzare la diffusione dei contenuti.  A portare il video giusto al pubblico giusto ci pensano Marco, Maurizio e Ugo, che offrono un ottimo servizio sia agli inserzionisti, che lanciano campagne pubblicitarie sulla piattaforma, sia agli editori, che possono guadagnare inserendo video di qualità distribuiti da Viralize sui propri siti o blog.

Pathflow ha un antico obiettivo (ottimizzare i costi e massimizzare le vendite), ma strumenti nuovi e potenti: il cosiddetto Analytics della vita reale analizza studia i comportamenti dei clienti all’interno dei locali, e confronta i risultati con quelli di marketing e vendite per  arrivare a dati oggettivi che permettano al rivenditore di conoscere i propri clienti e muoversi di conseguenza.

Bringme, protagonista della mobilità sostenibile, offre soluzioni  tecnologiche per lo sviluppo e la diffusione del carpooling. Dal portale web per i privati all’app che certifica l’effettivo utilizzo del carpooling monitorando l’equipaggio, fino al carpooling aziendale, l’evoluzione di Bringme è inarrestabile.

E se queste sono le presentazioni sostanziali, mercoledì sarà data voce ai giovani imprenditori stessi, voce dell’innovazione italiana nei settori di mobilità, pubblicità e marketing.