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StartuppaMI arriva a Login

Arriva domani a Login il nuovo format di StartuppaMI. Dalle ore 19 sarà possibile ascoltare storie di startup già avviate (Startup Mentor) risponderanno alle domande postate sul gruppo Facebook di StartuppaMI. A seguire inizierà il vero contest, in cui  4 startup junior,  assegnate a dei Mentor per preparare il pitch da esporre, si sfideranno a colpi di pitch e question time. Login mette in palio per la startup vincente un mese di permanenza negli spazi di coworking.Enter, Internet e Cloud Service in cui Login è ospitato, mette a disposizione di tutte le Startup partecipanti all’evento 1.000€ in servizi Cloud disponibili grazie allo Startup Program di Enter Cloud Suite. Oggi è l’ultimo giorno per candidarsi! Cliccate qui per saperne di più.

Folla per SiamoSoci hiring a StartMiUp: tante le possibilità di entrare da protagonisti nell’innovazione

A volte ci troviamo davanti a un recruiter che sa tutto dell’azienda in cui andiamo a lavorare ma vorrebbe solo sapere tutto di noi. Non è stato così per i 65 candidati che lunedì sera hanno affollato StartMiUp, perché è stata proprio SiamoSoci a raccontarsi durante un evento di recruiting.

SiamoSoci è infatti alla ricerca di nuova linfa, in particolare di

  • Due customer developer

  • Un product manager web

  • Un recruiter

  • Un coder

Dario Giudici, co-fondatore e Ceo, ha spiegato chiaramente:

«Il nostro core business è far incontrare startup e investitori, ma siamo anche – e sempre di più –  un punto di riferimento per gli imprenditori che cercano innovazione e per chiunque guardi con interesse alle startup. Stiamo investendo sul team e sulla tecnologia, vogliamo crescere rapidamente e ampliare il nostro vantaggio competitivo. Cerchiamo talenti con tanta voglia di fare, sperimentare e crescere insieme a noi».

Grazie alla passione dei partecipanti e del team di SiamoSoci nello spiegare il suo lavoro, il question time ha visto alternarsi moltissime domande, dalla classica richiesta di spiegazione delle mansioni dei profili ricercati al business di SiamoSoci e i suoi competitor, fino alla natura delle startup. Davvero un’occasione unica per proporsi a una realtà innovativa e in forte crescita e per conoscerla da vicino.

Per saperne di più su SiamoSoci clicca qui.

Terremoto startup: imprenditori innovativi scuotono le fondamenta del business

Le startup innovative stanno cambiando il panorama imprenditoriale italiano e, oggi, se ne stanno accorgendo soprattutto gli investitori: lo dimostrano i numeri dell’evento organizzato il 29 dicembre a FieraMilano-Rho da SiamoSoci

 

Cresce l’interesse degli imprenditori italiani verso le startup innovative.  Quello che fino a pochi anni fa, per molti imprenditori, era qualcosa da tenere sotto controllo con la coda dell’occhio, oggi diventa il fenomeno su cui puntare i riflettori, qualcosa che scuote le regole del business dalle fondamenta. Stiamo parlando, ovviamente, delle startup innovative e dei nuovi imprenditori, come dimostra il successo riscontro dall’evento organizzato e promosso da SiamoSoci nell’ambito di Azimut Libera Impresa, la due giorni pensata da Azimut per tracciare nuovi percorsi di business per le imprese. In 1.137, tra imprenditori, banker e investitori, hanno preso parte all’incontro di mercoledì 29 dicembre all’interno del centro convegni di FieraMilano-Rho, dove è stata data voce un po’ a tutti i protagonisti di questo ecosistema.

Andiamo per ordine. All’incontro, moderato da Giovanni Iozzia, redattore di EconomyUp, hanno preso parte Dario Giudici,  CEO e founder di SiamoSoci, Alessandro Sordi e Paolo Barberis, innovatori e imprenditori, nonché fondatori dell’acceleratore fiorentino Nana Bianca e Andrea Di Camillo, manager, imprenditore e fondatore di P101, società di venture capital specializzata in investimenti early stage nel settore digitale. Al termine del dibattito, tre giovani founder di altrettante startup (Viralize, Pathflow e BringMe) selezionate dagli acceleratori partner di Siamosoci, hanno presentato la migliore innovazione italiana nei settori “mobilità”, “pubblicità” e “marketing”.

Non c’è dubbio: le startup innovative stanno cambiando il panorama imprenditoriale italiano, disegnando nuove opportunità di business, mentre, per chi fa impresa la vera priorità è essere all’avanguardia, senza abbandonare le proprie competenze. E le ultime ricerche di mercato, sembrano avvalorare questa tesi. Secondo Price Waterhouse Coopers, l’81% degli amministratori delegati vede le nuove tecnologie come il fattore che più cambierà il proprio business, ma il 47% di essi, si dichiara preoccupato dalla velocità del cambiamento tecnologico. In questo senso, il vecchio (ma non troppo) adagio “evolvi o muori”, non risulta essere molto efficace per traghettare il Paese fuori dalla bonaccia economica in cui si è cacciato: la vera risorsa – e questo è quello che SiamoSoci fa da tempo – è accorciare la distanza fra imprenditori e nuove tecnologie, aiutandoli a capire dove e chi guardare per individuare le giuste opportunità di business.

Startup Weekend @Milano

La neonata startup Keep My Stuff si aggiudica il premio di TagMilano

A diciassette anni nel weekend si possono fare tante cose, dall’andare al cinema al farsi un giro. Meno gettonato, e sicuramente non da tutti, è vincere il primo premio di Startup Weekend Milano: sono stati proprio Michele, Enrico, Singh e Rosario, i più giovani iscritti alla gara, i vincitori del premio di Tag Milano, un mese gratuito nello spazio di coworking. «Andiamo a scuola insieme, al Galileo Galilei di Crema – spiegano tranquillamente – siamo amici. Il primo giorno (venerdì, ndr) abbiamo presentato quattro pitch, uno a testa, ed è passato quello di Keep My Stuff».

Un termine per descrivere il progetto: augmented security. L’obiettivo è aumentare la capacità di reazione dopo eventuali furti: la strada, secondo i ragazzi, è rendere le telecamere di sicurezza “più intelligenti”. Come? Utilizzando i sensori per una visione stereoscopica, affinché registrino non le foto, ma i movimenti delle persone, attraverso la creazione di un modello 3d della persona, privo però di tratti identificativi.

Ma come è nata questa idea? «La tecnica è mutuata da altri sistemi, come quelli dei videogiochi, e riteniamo che possa essere un buon punto di partenza per ulteriori evoluzioni, come le indagini di mercato: se si riuscisse a indirizzare i dati di dove si accumula l’attenzione dei clienti, ad esempio, nei supermercati…» spiegano loro stessi. E, alle domande sui prossimi obiettivi, sono diretti e sinceri: «Per ora è solo un’idea. Ma la vittoria ci fa pensare che è il momento di ottenere fondi per rendere “veri” i prototipi. E i progetti nella testa sono tanti, ma forse è meglio concentrarsi prima sul completamento di questa prima ipotesi».

Ma come sono arrivati qui? Illuminazione divina? O indicazione di qualcuno? Decisamente la seconda: è stato il loro professore di sistemi e informatica, Cesare Bornaghi, a informarli della competizione. E a portarli qui. Ma è una cosa compatibile con lo studio? «In un Paese che si lamenta della lontananza tra scuola e mondo del lavoro, questo è un modo di colmare quel gap. E non è detto che questo “tentativo” (questi ragazzi sono i primi minorenni a partecipare a Startup Weekend di Milano attraverso il professore, ndr) non si trasformi in un percorso di alternanza scuola – lavoro». Nessuna preoccupazione dunque che il contest e la creazione di startup possano distrarre dalla scuola: ci si può dedicare nel weekend o nelle ore pomeridiane, anche attraverso la rete. Insomma, nessuno strale contro il sistema dell’istruzione che non va cambiato in sé e per sé, dato che questa vittoria dimostra che l’istruzione italiana «si trova a un ottimo livello».