Startup e investor: attitudine internazionale

Una delle domande che torna spesso parlando di startup italiane è: Saranno in grado di competere a livello internazionale? La risposta sembra essere sì, almeno dai segnali che negli ultimi mesi sono arrivati da San Francisco a Londra, da New York a Berlino. Ma andiamo per ordine.

STARTUP

Ad inizio 2015 Rocket Internet ha acquisito per 51 Mln di Euro il servizio di food delivery Pizzabo. A distanza di 12 mesi il gruppo tedesco ha rivenduto la startup fondata a Bologna da Christian Sarcuni al colosso Just Eat.

Ad inizio anno Facebook ha scelto Nextwin e Verticomics – finanziate da Club Acceleratori – per il percorso Fb Start, in pratica una consulenza dedicata, grazie alla quale le imprese hanno l’occasione di migliorare la propria presenza online e la relazione con la base utenti.

Nel mese di febbraio il prestigioso Forbes rilascia due articoli di approfondimento dedicati alle startup italiane: il primo intorno a progetti del mondo fashion (la settimana della moda è sempre foriera di visibilità), il secondo riguarda il tema degli investimenti nel settore fintech e cita, tra le altre, Waynaut nel portfolio di Club Digitale.

Growth in the start-up sector has been boosted by an increase in venture capital coming into the country, reaching $56 million in the first six months of 2015, which was 12% more than the $50 million invested over the same time frame in the previous year. The VC interest has been credited to the realistic valuations of Italian firms, compared to those in other areas of Europe.

Sempre a febbraio 20lines, startup attiva nel settore editoriale, ha firmato la exit con il gruppo Harper Collins che prosegue le sue manovre verso il mondo digitale acquisendo gli asset dell’azienda già partecipata da Club Italia Investimenti 2 e accelerata da H-Farm.

Il 9 marzo, grazie al progetto MadeInItaly2020, 5 acceleratori hanno portato alla Borsa di Londra 10 startup – tra le quali Antlos e Tutored anch’esse finanziate da CII2 – per presentare i propri progetti di espansione internazionale.

INVESTOR

Ma quali occasioni hanno gli investitori italiani per accedere alle startup straniere? A dire il vero poche, sopratutto se non si tratta d’investitori professionali. Per questa ragione SiamoSoci ha chiuso l’accordo di esclusiva con Mission and Market per American Startup Club. Un’occasione unica per entrare nel capitale delle startup accelerate in Silicon Valley e condividere la crescita e l’innovazione generate da alcuni dei team più all’avanguardia a livello globale.