Se fossi Warren Buffet o Richard Branson

Sulla psicologia dell’investitore è possibile trovare decine di saggi, più o meno scientifici, ricchi di ipotesi e suggestioni. Tutto ruota intorno alle strategie decisionali, in altre parole: quali aspetti consideriamo mentre compiamo una scelta? E perché ci basiamo su alcune informazioni invece che su altre?

In The Adaptive Decision Maker, John Payne, James Bettman, Eric Johnson presentavano dei alcuni modelli ricorrenti, precisi e molto utili per tracciare la stragrande maggioranza degli individui, ma se sei un super milionario gli elementi in gioco si fanno più fluidi, come nel caso di due veri e propri fuori classe: Warren Buffet e Richard Branson, di cui negli ultimi giorni sono circolate notizie su nuovi investimenti.

L’ottantaseienne Buffett, in controtendenza rispetto ad altri grandi investitori, ha scelto di rilanciare su Apple, comprando un consistente pacchetto di azioni, nonostante il forte rallentamento dell’azienda di Cupertino. E come se non bastasse il finanziere pare sia interessato ad un’altra newco, affetta da problemi strategici: Yahoo. Approfondisci su La Stampa.

Sir Branson invece, appena bacchettato dal Governo USA che gli ha imposto la vendita delle quote che gli garantivano la maggioranza della compagnia aerea Virgin America (da lui fondata), ha scelto di guardare a est e di investire su Ecoisme, startup ucraina specializzata in sistema per la gestione energetica, che l’anno scorso aveva raccolto oltre $ 60K su Indiegogo. Leggi la notizia su KyivPost.

Denominatori comuni

Chiaramente le strategie dei due tycoon sono estremamente diverse, ma ci forniscono alcuni spunti di riflessione:

  1. il digitale è imprescindibile: se un personaggio da sempre scettico su questo mondo sceglie di entrarvi a piedi uniti significa che non si torna più in dietro
  2. i sali-scendi del mercato vanno considerati in un arco di tempo medio, necessario per valutare se continuare ad investire, disinvestire o diversificare
  3. guardarsi intorno è necessario per intercettare nuovi modelli e business, magari proprio dove nessuno vuole andare a mettere il naso per questioni politiche o burocratiche
  4. il team è quello che fa la differenza e il suo benessere garantisce all’azienda di crescere, al di là degli andamenti delle borse

Che tu sia un tradizionalista come Buffet o un innovatore come Branson, nel compiere le tue scelte d’investimento non trascurare queste note.


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