Pmi al femminile: nuovi fondi e bandi

Nella foto il team di Buru Buru (quasi tutto) al femminile
La pmi in Italia ha grandi protagonisti ma anche grandi protagoniste: che il mondo femminile sia primario in questo settore è una realtà.  Tra le nuove imprese nate in Italia nel corso del 2013, a trainare sono le imprese femminili: rispetto al 2012, le iscritte ‘rosa’ sono il 4% in più, contro una variazione media che si attesta a +0,2% (Dati Camera di Commercio Monza e Brianza basati sul Registro delle Imprese).

SiamoSoci conferma questa tendenza: diverse le startup a vocazione femminile registrate sulla piattaforma, come Fannabee e Buru Buru. Tra le“ragazze” che hanno deciso di portare avanti la loro idea, spesso lasciando un lavoro da dipendenti, qualcuna ha corso da sola, come Antonella, ideatrice di Fannabee, che ha investito tutto in un progetto nato dalla sua passione per Kylie Minogue. Qualcun’altra, come Lisa di Buru Buru, insieme alla sorella Sara e altre ragazze ha creato un vero e proprio team (quasi tutto) al femminile per valorizzare il made in Italy. Lei infatti afferma «Non è un caso che la parola creatività sia femminile. Innovazione pure. Impresa anche. Ci vuole un certo carattere per gestire situazioni difficili. Un bel sorriso poi, fa sempre piacere…».

Di questo pare si sia accorto il ministero dello sviluppo economico: è diventata operativa, infatti, la  Sezione Speciale del Fondo Centrale destinata all’imprenditoria femminile. Sarà possibile alle piccole e medie imprese femminili accedere con maggiore facilità e a condizioni di favore a 300 milioni di euro di credito attivato. È d’obbligo per le imprese partecipanti essere

–          società cooperative e le società di persone costituite in misura non inferiore al 60% da donne

–          società di capitali le cui quote di partecipazione spettano in misura non inferiore ai due terzi a donne e i cui organi di amministrazione siano costituiti per almeno i due terzi da donne

–          imprese individuali gestite da donne.

A questo link sono disponibili maggiori informazioni ma anche tutte le indicazioni per presentare la domanda.

Anche Girls In Tech, che promuove la crescita e il successo delle donne e delle startupper nel settore della tecnologia,  ha riaperto la “caccia” alle imprenditrici che si occupino di tecnologia: l’application si fa qui, ed è dedicata alle fondatrici di startup innovative.

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