Paymove, il futuro dei pagamenti elettronici

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Tornano le storie delle startup con una campagna aperta su SiamoSoci: questa settimana parliamo di Paymove, che si propone di rivoluzionare il futuro dei pagamenti elettronici

Paymove è un Istituto di Pagamento autorizzato dalla Banca d’Italia in grado di gestire tutti i pagamenti elettronici effettuati sia su EFT/POS, sia su sistemi POS virtuali per l’e-commerce attraverso i principali circuiti nazionali e internazionali di carte di credito e di debito.  L’offerta pensata per aggredire questo mercato è  dedicata al Pin Pad Mobile, e fa in modo che il telefono o qualsiasi altro dispositivo mobile, con una consolle o un lettore multimediale portatile, connesso a una rete possa essere collegato a un dispositivo fisico costituito da un Pin Pad. Il vantaggio rispetto agli attuali competitor è quello di consentire ai suoi clienti di svincolarsi sia dagli Istituti Bancari sia dagli operatori telefonici: il servizio offerto, infatti, può essere connesso a qualunque conto corrente e non necessita di un operatore telefonico specifico. Inoltre, un ulteriore valore aggiunto è rappresentato dai Servizi a Valore Aggiunto, come programmi di loyalty, Borsellino elettronico, Money Transfer, e soprattutto il servizio di marketing geolocalizzato Promocity.

Paymove è tutt’oggi una case history per la Banca d’Italia: prima società autorizzata a operare con la qualifica di “acquirer”, cioè soggetto indipendente che provvede alla gestione delle autorizzazioni con Carte appartenenti a circuiti di Credito o Debito nazionali/internazionali, in forza di un rapporto (contratto) di convenzionamento in essere con l’esercente.

Le risorse ottenute con questa campagna ci permetterranno di raggiungere gli obiettivi previsti per il 2015 che prevedono, a fine anno, 1.700 merchant serviti per un totale transato di 43.427.000 euro che genererà un fatturato di 623 mila euro

Così dichiara il team sulla nostra piattaforma, che finora gli è servita per attirare l’attenzione di un business angel che ha manifestato il suo interesse quantificandolo in 40.000 euro.  A suscitare l’interesse per la startup, sinora, è stata la tecnologia: Paymove utilizza terminali Ingenico, leader mondiale di settore, mentre le piattaforme informatiche sono completamente proprietarie, realizzate dal team di sviluppo di Paymove. Sono sviluppati internamente anche i software necessari alla fornitura dei servizi a valore aggiunto.  Anche il futuro di Paymove è allettante: la startup infatti unisce gli aspetti positivi dei suoi competitor come Moneynet (a partecipazione bancaria) e Paytipper (focalizzato sull’agenda digitale), grazie alla capacità di integrare e armonizzare i processi ed i servizi offerti, coniugando ad esempio fatturazione elettronica ed e-billing, servizi erogati dagli standard CBI e soluzioni legate all’Agenda Digitale.

Se ti interessa Paymove, puoi sostenere la sua campagna direttamente o condividerla e indicarla a qualche potenziale interessato. Se hai alcune domanda, puoi chiedercele nei commenti oppure chiedere di entrare in contatto col team direttamente su siamosoci.com