My Angel Children Care: il primo wearable device italiano per la sicurezza dei bambini

L’ italiana My Angel Children Care entra nel mercato in espansione dei wearable device portando la tecnologia NFC (Next Field Communication) in aiuto delle operazioni di primo soccorso.

La nascita del progetto

Non è l’unica che prende forma in un braccialetto. Non è l’unica che si occupa di cura della persona.  Ma unire le due cose non era scontato. «Anche il team non lo è, per nulla – spiega Filippo Scorza, Ceo di My Angel Children Care – il progetto è nato a bordo dello Startup Bus, nel 2013. La nostra startup è arrivata in finale ed ha vinto la menzione speciale quale migliore idea».

Anche per questo vale la pena soffermarsi su My Angel Children Care, il braccialetto su cui è possibile trasferire informazioni sanitarie di primo soccorso (dal gruppo sanguigno alle allergie), che possono poi essere “lette” da qualsiasi device grazie ad un’app dedicata.

Il prodotto

Come illustrato lo scorso anno dalla influentissima Mary Meeker del fondo KPCB, nel suo già stra-citato report sugli Internet Trend il mercato dei wearable device (o semplicemente wearables) è in fortissima espansione. E My Angel Children Care sta facendo il suo ingresso in questo mercato con un braccialetto che contiene un tag NFC. Attraverso l’app di My Angel, i device dotati di NFC Reader possono leggere i dati legati al braccialetto.

Le informazioni trasferite sul braccialetto sono quelle necessarie per il primo soccorso: dal gruppo sanguigno alle intolleranze alimentari, fino ad allergie e patologie. Non mancano neanche i contatti da utilizzare in caso di emergenza, così come il nome del medico curante.

Come si evince dal nome dell’ azienda, il primo target di riferimento sono ovviamente i bambini, soprattutto nei momenti in cui si allontanano dai genitori, come durante le gite scolastiche.

Le sfide da affrontare

Possibili radiazioni e privacy sono le questioni più spinose. Ma Filippo è tranquillo: «Stiamo lavorando con un legale esperto di diritti informatici e gestione dei dati; il secondo aspetto viene gestito mediante standard di accesso a data base che si basano su sistemi del tipo https e chiave asimmetrica (crittografia)».

E per le radiazioni? Anche qui la risposta è pronta: «La tecnologia NFC (near field comunication) è totalmente priva di radiazioni, non serve nemmeno alimentare il dispositivo in quanto è “passivo” nel senso che rilascia il proprio contenuto nel momento in cui viene “stimolato” da un device esterno come uno smartphone. Funziona più o meno come il sistema anti taccheggio presente nei negozi di abbigliamento, ed è è 100% Wave Free».

Insomma, il Ceo di My Angel Children Care ci tiene a sottolineare quanto alla propria impresa stia a cuore in primis la cura e salvaguardia della persona, pur attraverso l’innovazione.

 

 

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