Made in Italy: le startup al lavoro

Nella foto: la home del Google Institute

Ci sono problemi che non tramontano, uno – ultimamente molto in voga in Italia – è la salvaguardia del Made in Italy. Non molto tempo fa su CheFuturo, il celebre “Lunario dell’innovazione”, è stata riportata l’infografica della Cna al grido de “Le imprese devono innovare”:

Quel che forse  non è scontato è quanto già le startup stiano facendo in questo ambito: in particolare l’attenzione all’artigianato Made in Italy è in costante aumento. Sotto questo punto di vista è impossibile non citare Buru Buru, lo store online che promuove e vende i prodotti di artigianato contemporaneo. Potrebbe avere lo stesso successo Makoo, la piattaforma che permette di creare gioielli personalizzati e “materializzare le proprie emozioni” con il solo utilizzo della voce e della tecnologia di stampa 3D. Anche Wowracy, piattaforma di Fashion Crowdfunding incubata a Nana Bianca, ha come core business brand e designer che caratterizzano da sempre la tradizione italiana.

Il materiale di discussione su questo aspetto della nostra economia è inesauribile, dato che il valore l’export del Made in Italy va a formare il 30% del nostro PIL) . Negli ultimi mesi poi abbiamo dovuto confrontarci con il bisogno delle PMI, recentemente riunitasi in Piazza del Popolo per protestare contro una situazione legislativa che mette in seria difficoltà l’Italia intera dato che Il 69% del fatturato italiano è realizzato da aziende sotto i 250 dipendenti (dati Cgia di Mestre e e RE.T.E Imprese Italia). E anche i progetti del Google Culturale Institute Eccellenze in Digitale, e la vetrina digitale www.google.com/madeinitaly,  la vetrina digitale realizzata dal Google Cultural Institute in collaborazione con Unioncamere e il Ministero delle politiche agricole, ci ha fatto parlare ancora della valorizzazione – e anche dell’arretratezza – della produzione del Bel Paese. contemporaneo.

A SiamoSoci non solo già ora le possibilità per il Made in Italy, come dimostrano Makoo, Buru Buru e Wowcracy, non mancano, ma è anche possibile coinvolgersi sempre più in questo mondo, come dimostra il recruiting event organizzato il 17 febbraio.

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