Le Cicogne un anno dopo, tutte le novità della startup

Home Le Cicogne

Spesso veniamo “assaliti” dal flusso di notizie che circondano il mondo delle startup e relativi aumenti di capitale. Ma cosa succede a una startup dopo aver raccolto i fondi necessari per crescere? Ne abbiamo parlato con Giulia di Le Cicogne, startup che ha chiuso il suo deal di investimento, di 85.000 euro, anche grazie a SiamoSoci, diventandone uno dei casi di successo  quasi un anno fa. Ma cosa è accaduto in quest’anno?

Il capitale è stato investito nel corso dell’anno per portare alla luce il nostro nuovo modello di business e soprattutto il nostro nuovo prodotto “di punta”: l’applicazione per smartphone de Le Cicogne

Così afferma Giulia, sottolineando che i numeri parlano chiaro: tramite il sito www.lecicogne.net, circa 2000 famiglie hanno trovato la babysitter perfetta per loro, e più di 1500 ragazzi hanno trovato lavoro presso di esse. E dal lancio dell’app ad Aprile, si sono registrati più di 400 utenti tra genitori e babysitter e i check-in (ovvero i lavori delle babysitter presso le famiglie) sono cresciuti da aprile a maggio di più del 40%.

Grazie al capitale raccolto, il team si è concentrato su un nuovo modello di Business, che ruota attorna alla retention dei loro utenti:

Tramite il sito infatti, che era unicamente un punto di incontro tra chi lo utilizzava, non si creava quella connessione al nostro brand anche durante il rapporto di lavoro. Con l’app quindi, abbiamo iniziato ad offrire ulteriori servizi alle famiglie e alle babysitter, che possono lavorare insieme più serenamente grazie a noi

spiega Giulia.

Ma quali sono queste novità che attendono gli utenti de Le Cicogne?

Innanzitutto i pagamenti cashless: i genitori non dovranno più fermarsi al bancomat la sera al ritorno dalla loro cena a ritirare denaro per pagare la babysitter, e la babysitter non dovrà più aspettare “la prossima volta” per ricevere il suo compenso. Tramite la nostra app, il transato passa direttamente dalla carta di credito del genitore al conto della babysitter, e i pagamenti avvengono in modo sicuro e senza pensieri. L’altra grande novità dell’applicazione è l’assicurazione: per ogni ora lavorata dalla babysitter tramite app, la famiglia è coperta da un’assicurazione, se dovesse capitare il malaugurato evento che il bambino si faccia male o si dovesse rompere qualche oggetto importante dentro casa. Questo modello fa sì che, da una parte, noi de Le Cicogne riusciamo ad offrire ancora di più ai nostri utenti, e che, dall’altra, il tasso di abbandono del servizio diminuisca drasticamente

Quale sarà il futuro de Le Cicogne? Quali sono i prossimi passi da fare?

Una volta che il prodotto è fatto e il nuovo modello di business è in piedi, stiamo iniziando a concentrarci sulle nuove città che hanno bisogno di noi: Torino è la prima che sarà lanciata a giugno e a seguire ci sarà Bologna. Su entrambe queste città infatti abbiamo ricevuto già un centinaio di richieste da parte di genitori e babysitter pronti ad iscriversi. Non vogliamo deluderli!

Non possiamo che fare un altro in bocca al lupo al team de Le Cicogne e fornirvi i link per scaricare la loro nuova App  per iOS e per Android