Si può portare l’innovazione nelle ferrovie? Secondo la startup GreenRail sì. Così…

GreenRailEmilia, Piemonte e Friuli: sono solo tre le regioni italiane che secondo l’analisi UE (Innovation Union Scoreboard) sono innovative quanto gli altri paesi Europei. Ma la startup palermitana GreenRail racconta una Sicilia agguerrita e all’avanguardia, inventrice di una traversa ferroviariaecosostenibile con un rivestimento in plastica riciclata e gomma ottenuta da PFU (Pneumatici fuori uso), ed una struttura interna in calcestruzzo.

Le origini Giovanni De Lisi, founder dell’azienda, ha esperienza nelle manutenzioni ferroviarie, settore di cui si occupava l’azienda di famiglia «Sono partito dal basso, facendo l’operaio, quindi la mia conoscenza del sistema è a 360°». L’idea infatti riunisce in sé il meglio dell’innovazione globale intorno alle traverse ferroviarie. Da tempo infatti in alcuni Paesi (Usa, India, Cina), si usano traverse di plastica e gomma riciclate in sostituzione delle vecchie traverse in legno, ma per deficit tecnici non possono essere utilizzate in sostituzione delle traverse in calcestruzzo, che sono ormai le traverse divenute prodotto standard per più del 70% delle linee mondiali.

 

Il funzionamento La vera innovazione di GreenRail è stata l’integrazione delle migliori caratteristiche delle traverse di “ultima generazione” con quelle di calcestruzzo: «Le traverse in plastica e gomma riciclata hanno un peso troppo leggero, possono essere utilizzate solo su linee con una velocità del treno di massimo 80 km/h. Noi abbiamo deciso di usare i materiali riciclati solo per l’involucro della particolare struttura interna, e di abbinare alla nostra traversa i sistemi di attacco rotaia più sicuri ed utilizzati nel mondo. Inoltre la tipologia di attacco rotaia utilizzata da GreenRail è integrata e premontata in fabbrica, a differenza delle tipologie di attacco rotaia che si abbinano alle normali traverse in plastica e gomma, che necessitano una lavorazione manuale di almeno quattro persone per venti minuti: un tempo decisamente troppo lungo».

 

L’interesse a livello globale e l’impatto ambientale  Ma l’innovazione non è ancora finita: i sistemi piezoelettrici integrati nelle sezioni sottorotaia permettono la produzione dell’energia al passaggio dei treni. «E’ per questo che siamo stati contattati dai grandi player delle ferrovie russe e medio orientali – spiega Giovanni – la produzione di energia è di interesse altissimo, e anche se stiamo avviando la fase del prototipo, riceviamo queste manifestazioni di interesse». Insomma, ancora una volta sono i dati a parlare: un unico Km di linea armata con traverse GreenRail contribuisce allo smaltimento di 50 Ton di pneumatici fuori uso e 50 Ton di plastica, inoltre, con un passaggio medio di 10 treni in un’ora, produce circa 120kWh di energia elettrica che può essere immessa su rete elettrica nazionale o utilizzata dai gestori delle linee per i consumi interni. Questa tecnologia, che sfrutta i cristalli di quarzo è una tecnologia molto diffusa ed utilizzata in vari settori . «Nel settore ferroviario tale tecnologia è stata testata applicandola alle traverse in calcestruzzo, ma la presenza di cavi esterni rende impossibile la manutenzione ordinaria della linea: per questo si può usare su un numero limitato di traverse. Se applicata alle traverse GreenRail il problema della manutenzione scompare». Insomma, un’innovazione che porta a un oggettivo interesse internazionale «Abbiamo ricevuto l’interesse per l’utilizzo delle nostre traverse per la realizzazione di una linea ad alta velocità in Medio Oriente».

 

I numeri italiani E in Italia? «Ogni anno qui si rinnovano e si costruiscono mediamente dai 700 Km ai 1200 Km di linee, generando una domanda ciclica di traverse ferroviarie che oscilla da 1,2 milioni a 2 milioni di traverse all’ anno. Contando il prezzo di ogni singola traversa, questo mercato ha una profondità che varia dai € 60 milioni ai 100. Per questo consideriamo solo una questione di tempo l’utilizzo di GreenRail sulle reti ferroviarie italiane.

Foto Credits: Horsepunchkid 

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