Happy Birthday Facebook: 10 anni di Social Network

Nella foto, l’homepage di Facebook nel giorno del suo decimo compleanno

 

Nel giorno del suo compleanno siamo stati invasi da video e post sulla ascesa: è impossibile sottrarsi ai dieci anni del social network più famoso del modno 

Un nerd appassionato di pc ma abbastanza sveglio per intuire la genialità dell’idea di due gemelli, deluso dall’ennesima ragazza, fa il colpo del secolo inventando una piattaforma che faccia incontrare persone da tutto il mondo. Sembra la storia di Facebook, in realtà è solo la trama di “The Social Network”. Certo, ogni impresa ha il suo romanzo e la sua mitologia, ma come sono andate le cose?

1)      Intanto gli anni non sono dieci, ma quasi undici: era il 28 ottobre 2013 quando è nato Facemash, l’antenato di Facebook: sì, quello per cui Mark Zuckerberg violò il sistema informatico di Harvard per ottenere i dati.

2)      4/2/2004: “il vero compleanno”: ossia, nasce thefacebook.com. grazie alla collaborazione con Andrew McCollum ed Eduardo Saverin. È questa la piattaforma che gli ormai celebri gemelli Winklevoss considerarono un plagio.

3)      Il team di Facebook si trasferisce a San Francisco, e i primi finanziatori iniziano a girargli attorno. Il più nominato in assoluto? Peter Thiel, fondatore di PayPal. Ad agosto dello stesso 2004 diventò il primo business angel (nonché padrone del 10,2% dell’azienda) di Facebook, con un investimento da 500k dollari.

4)      Da startup a investor: Facebook non è solo la regina delle startup della Silicon Valley, ma ormai un gigante che acquista startup o idee considerate geniali. Un esempio? Instagram, che ha reso le immagini uno degli elementi fondamentali dell’azienda di Menlo Park.

Questi sono gli step basilari, che hanno reso Facebook una delle startup più famose del mondo (tendenzialmente, nel sentire comune, la seconda dopo Google). Come regalo di compleanno, il 30 gennaio, le sue quotazioni in borsa sono arrivate alle stelle  grazie al fatto che, negli ultimi tre mesi del 2013, gli utenti che accedono al social network da smartphone o da tablet hanno garantito un giro d’affari pari al 53%  del totale generato dalla società.

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