Come usare i capitali nel modo corretto per la tua startup

Hai in mano un prodotto, un team affiatato, hai già attaccato il mercato e ti manca solo un’iniezione di capitali per far esplodere il tuo business.

 

Oppure hai un’idea, già testata, un prototipo pronto ma hai bisogno di un salto di qualità per lanciarlo sul mercato.


In entrambi i casi, hai bisogno di una visione di insieme su come trovare i capitali per andare avanti, capendo a che punto del processo sei e come impiegarli una volta trovati. 

how-funding-works-infographic

Probabilmente avrai già visto quest’infografica di Funders&Founders intitolata “How startup funding works”: al di là dei quantitativi richiesti, cerchiamo di capire i vari step della nascita e crescita di una startup.

L’infografica li divide in:

 

Idea Stage: In questo momento ci siete solo tu e la tua idea. Nel momento in cui inizi a lavorarci, inizi a creare valore, che col tempo si “trasformerà” in equity. Al momento però, la startup è al 100% tua.

 

Co-Founder Stage: È necessario trasformare la tua idea in un prototipo: è in questo momento, di solito, che c’è bisogno di più competenze, e ti trovi a coinvolgere un’altra persona nel progetto. Spesso ci si interroga molto sulla percentuale di equity da concedere al primo socio, ma l’articolo a cui facciamo riferimento in questo caso è molto netto: ti accorgerai presto che senza il primo socio la tua idea rimarrà solamente tale, per cui si arriva al 50% a testa.

 

Family and Friends: Sì, sono le persone attorno a te – anche se non hanno grandi disponibilità economiche – quelle più inclini a mettere mano al portafogli, o per lo meno quelle che puoi convincere più facilmente a farlo.

 

Seed Round: È quello a cui solitamente partecipano i Business Angel, ma anche acceleratori e incubatori (se te ne interessa qualcuno, puoi visitare la pagina dei nostri preferred partner) che assegnano grant d’impresa ai progetti considerati più meritevoli di partecipare ai propri programmi.

 

Series A: Qui entrano in scena i fondi di Venture Capital. Come spiega l’infografica, nei VC vengono investiti capitali poi reinvestiti in startup. Sarà quindi lungo il confronto sulla Pre-Money Valuation (per saperne di più, puoi consultare i nostri post sull’argomento) e spesso dovrai scendere a patti.

 

IPO (Initial Public Offering): tecnicamente, è un’offerta al pubblico dei titoli di una società che intende quotarsi per la prima volta su un mercato regolamentato. Tipicamente, per mercato regolamentato si intende la borsa.

I capitali dei fondi di Venture Capital: quando raccoglierli e come impiegarli

 Capitali per crescere

Per fare chiarezza, facciamo una premessa sulla definizione di questo tipo di attività: secondo l’AIFI (Associazione Italiana del Private Equity e Venture Capital) è sintentizzabile come: “Attività di investimento nel capitale di rischio di imprese non quotate, con l’obiettivo della valorizzazione dell’impresa oggetto dell’investimento, ai fini della sua dismissione entro un periodo di periodo di medio – lungo termine”.

Gli investimenti da parte dei fondi di Venture Capital si dividono di solito in Seed Capital, Startup Capital, Early Stage Capital, Expansion Capital, Late Stage Capital.

Seed Capital: questa fase corrisponde a poco più del punto 1 dell’infografica di Funders&Founders: non hai in mano un prodotto o una compagnia organizzata, ed è per questo che pochi VC investono in questo stadio.  Puoi usare i soldi raccolti in questa fase per coprire i costi delle ricerche di mercatoe  creare prototipi.

Startup Capital: a questo punto dovresti avere già un prototipo e almeno una persona che ci lavora full-time. Anche in questo caso convincere un VC della bontà del tuo prodotto non è semplice, ma se ottieni i capitali, potresti impiegarli per finalizzare il prodotto per introdurlo sul mercato e trovare altri collaboratori che coprano i ruoli chiave dell’azienda.

Early Stage Capital: Dopo aver lavorato tra uno e due tre anni alla tua azienda, dovresti avere un team che segua il management, le vendite in crescita, una stabilità. In questa fase, i fondi ottenuti possono essere utili per incrementare ancora le vendite fino al break – even, e aumentare efficienza e produttività dell’azienda.

Expansion Capital: A malapena puoi definirti una startup: l’importante ora è fare un salto di qualità. A questo punto hai bisogno di fondi che si concentrano su investimenti di aziende più grandi. Il modo migliore per impiegare i capitali ora è attaccare nuovi mercati.

Late Stage Capital: in questa fase, l’azienda ha realizzato un fatturato importante e relativi ricavi: sei alla ricerca di fondi per far scalare definitivamente il tuo business.

 

Speriamo che questa guida ti sia stata utile: se vorresti conoscere altri suggerimenti per la tua startup, puoi consultare la nostra sezione consigli per startup. Se non trovi quello che cerchi, segnalacelo pure nei commenti e provvederemo.