Antonella, da fan a startupper

Antonella è la Ceo di Fannabee. E la più grande fan italiana di Kylie Minogue. Meglio: Antonella è la Ceo di Fannabee perché è la fan n°1 di Kylie Minogue in Italia. E la sua storia ci racconta di chi non ha paura di essere imprenditore di se stesso per far nascere qualcosa di utile, grazie al proprio lavoro e alla propria passione.

Antonella, come è nata Fannabee?

Da tempo ormai io sono la più grande fan e collezionista di Kylie Minogue in Italia: sono anche community manager e ideatrice del suo sito italiano ufficiale.  Fannabee è nata per rispondere alle mie esigenze: avevo bisogno di organizzare meglio i miei pezzi, perché rischiavo di comprare dei doppioni. E poi volevo sapere quali erano le “chicche” degli altri collezionisti, stare in contatto con loro, acquistare pezzi e poter consultare sempre la mia collezione, magari anche quando ero lontana da pc e connessione, come durante i mercatini… Per questo ho iniziato progettare le pagine di un sito che potesse unire le cose più utili (come un database che mi aiutasse a definire le caratteristiche dei miei pezzi), con la parte social, che in automatico diventa un marketplace: lo scambio è un’evoluzione naturale dei luoghi del collezionismo. Sostanzialmente ho preso il mio lavoro, l’art director, e ho iniziato a fare qualcosa che servisse soprattutto a me e alla community di cui facevo parte.

Che cosa ha reso Fannabee vincente? Come sapevi che avrebbe funzionato?

Essendo una fan, io sapevo quello di cui i fan avevano bisogno, e questo ha fatto la differenza. La prima Survey di Fannabee l’ho fatta sui fan della community di Kylie Minogue, e ho ricevuto un feedback positivo. Ho capito che dovevo credere in quello che avevo creato durante uno Storming Pizza. Lì ho presentato la mia idea e ho ricevuto un altro riscontro positivo, stavolta da un acceleratore (H-Farm) che mi ha proposto di candidarmi per H-Camp.

In che mercato si inserisce Fannabee? Chi sono i tuoi competitor?

Il mercato è in crescita: i collezionisti – di vinili in particolare – sono in aumento in tutto il mondo. Io ho cercato di inserirmi in modo da rispondere a una domanda del mercato: per mappare la propria collezione e come marketplace c’erano già Discogs.com (che però è solo un sito privo di ogni aspetto social) e My music organizer (che è solo un’app). Per questo che ho iniziato a cercare due developer, uno per iOS e uno per il Back End, che riempissero questo vuoto: Fannabee sarà online e offline, sia mobile che web.

Sappiamo che Fannabee è stata supportata sia attraverso l’H-Camp di H-Farm che attraverso TechPeaks. Quali sono i prossimi passi ora?

A livello tecnico, il tool per il collezionismo in sé è pronto, ma voglio investire su quello per il marketplace: se davvero, come dicevo, il collezionismo deve aiutare il marketplace e viceversa, anche l’esperienza di acquisto su Fannabee deve essere bella, appagante e completa come tutto il resto. Un’altra cosa su cui ho bisogno di investire sono Seo&Marketing: Fannabee non si è mai fatta pubblicità. Eppure ha già 6000 utenti registrati solo con la Landing Page.

Per saperne di più su Fannabee, visita il suo profilo su SiamoSoci.

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