Quanto ti fidi dell’advertising online?

La pubblicità ha delle regole. Ma spesso è meglio sovvertirle

Esempi? Huawei, casa di telefonia cinese, da qualche giorno si fa pubblicità usando in modo sin troppo esplicito i riferimenti ai competitor, Apple e Samsung (“fruit or some song?”, chiede la voce alla fine della pubblicità chiedendo la marca del nuovo tablet ).

Allo stesso modo, secondo la una ricerca Nielsen, la pubblicità televisiva è ormai considerata, diversamente dal passato, molto meno affidabile di quella sul web:

Nell’immagine: l’infografica di Nielsen sui dati 2012

E non è un mistero che anche i feedback online – da TripAdvisor in poi – sono diventati parte delle nostre vite, e guidano spesso le nostre scelte. Lo sanno bene le startup, che hanno compreso la potenza di un mercato ancora in espansione, come Viralize, piattaforma di social video advertising che si è presentata all’evento di Azimut Libera Impresa, che permette a chi vuole promuovere i click in pochi video di farlo in pochi click, e agli editor di guadagnare attraverso la loro piattaforma. Anche i giovanissimi founder di ReputationHD hanno capito, a partire da questa stessa ricerca, quanto fosse importante la reputazione online per i professionisti e hanno deciso di offrire loro una piattaforma in cui fosse possibile aggregare tutte i segnali della reputazione di un professionista sul web. Anche Bulsara Advertising ha deciso di puntare tutto su un settore in Italia poco sviluppato, come quello della pubblicità indoor, diventando leader del toilet advertising. Noi siamo convinti che sentirete presto parlare di loro!

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