5 step per validare la tua idea

Lean Startup

Che validare la propria idea sia uno dei concetti cardine del mondo delle startup è quasi scontato, e anche in SiamoSoci cerchiamo di non dimenticarlo mai. Ma non c’è modo per imparare se non partendo dal basso, e l’approccio lean è qualcosa di indispensabile non solo per le startup, ma tutte le aziende. Spesso infatti l’accusa maggiore rivolta alle startup è di risolvere problemi inesistenti. E’ fondamentale non solo capire se il mondo ha bisogno della tua idea, ma anche come i tuoi clienti lo vorrebbero.

 

Parti da alcune domande indispensabili

Question

Cosa fa il mio prodotto? Prova a rispondere con una tagline semplice e chiara per l’utente finale.

Ad esempio, nel profilo su SiamoSoci di Weloadyou, c’è scritto chiaramente che  “WeLoadYou è un marketplace per il trasporto di merci”.

 

A chi si rivolge? Per continuare la similtudine, è chiaro che WeLoadyou si rivolge sia ai trasportatori sia alle aziende che hanno bisogno di spostare merci da un luogo all’altro. Mentre il secondo tipo di utente è più semplice da raggiungere, perché il bisogno di spedizioni è molto comune,  bisognerà porre più attenzione al trovare trasportatori su cui condurre una survey,  o da intervistare e così via.

 

A quali bisogni specifici del mio pubblico risponde? Le persone sarebbero disposte a pagare per il prodotto o per alcune delle sue funzionalità?  Per rispondere a questa domanda, prova a descrivere un giorno nella vita del tuo potenziale cliente prima e dopo il tuo prodotto. La sua giornata è migliore? Ad esempio, Weloadyou offre alle aziende specializzate nei trasporti nuove opportunità di business, alle aziende che hanno bisogno di trasportare merci la comodità di un portale per trovare la migliore offerta tra quelle degli spedizionieri. La differenza nelle giornate dello spedizioniere starebbe nel maggior numero di mail con richieste di preventivi ricevute, in quelle dell’azienda che deve spedire, invece, il minor tempo speso a cercare l’offerta migliore, già sintetizzata dal portale.

 

Mettiti nei panni di chi ha già pensato a quel prodotto

Change

Se c’è una frase temuta da startup advisor &co, è: “non abbiamo competitor”. Come è già stato detto nel post sull‘importanza della condivisione della propria idea, quando è nato Facebook il mondo era già pieno di Social Network. In quel caso abbiamo sottolineato l’importanza dell’execution, ma è necessario che tu cerchi di comprendere già prima di iniziare il tuo MVP quali sono gli aspetti che ti accomunano ai tuoi competitor (o ad altre aziende che operano nello stesso campo). Spesso basta cambiare qualcosa per colpire un diverso tipo di target. Le domande che potresti porti sono:

 

Da quanto tempo sono sul mercato i miei competitor? Sono in fase di riposizionamento? La cosa da evitare, solitamente, è fare esattamente la stessa proposta di qualcun altro. Studiare i punti deboli ti permetterà, ancora in fase di ipotesi, di capire su cosa puntare, perché risponderai a una carenza del mercato.

 

Qualcuno si rivolge al mio stesso tipo di target? Se no, perché? Ho un metodo nuovo che fa sì che io possa rivolgermi a questo tipo di clienti? Hanno un costumer segment a cui non è neanche il caso di rivolgersi? Ad esempio BeSmart, piattaforma per la gestione di flotte di automobili in car sharing, ha scelto di rivolgersi al solo mercato dei comuni medio piccoli, in cui risiede l’80% della popolazione italiana, anziché rivolgersi a una città come Milano, già popolata da Enjoy di Eni, CartoGo, GuidaMi e così via.

 

Piattaforme, perché no?

thingsiwantmade

In America nascono pian piano piattaforme che ti aiutano a validare la tua idea. Un esempio è Pickfu,  dove puoi inserire una domanda con due possibili risposte (ad esempio: Quale di queste due immagini useresti come ispirational per un sito di MOOC? inserendo i relativi link), è meglio . Per venti dollari, avrai la scelta (motivata) di 50 potenziali utenti. Anche Tinghsiwantmade ha come core business “connect wanters and makers”. E’ possibile indicare sul sito un prodotto di cui si sente il bisogno e quanto si sarebbe disposti a pagarlo. Questo sito è utile sicuramente anche per farsi venire qualche buona idea.

 

Costruisci un MVP

ComingSoon

Una volta risposto a tutte le domande, sarà il momento di iniziare a costruire il tuo prodotto. Non sarà possibile, infatti, rispondere a tutte le domande prima di iniziare a costruire il prodotto. Nel caso delle startup digital il passaggio a questa fase sarà infinitamente più semplice: soprattutto in caso di tecnologia propietaria, è più semplice creare una landing page, o anche una prima versione del sito, grazie a piattaforme come Wix, o ancora un prototipo funzionante, usando keynotopia o Mocksup.

 

Quando un prodotto è considerato validato?

Graduate

Le conversazioni sui metodi per validare il prodotto sono tantissime, e anche i nostri consigli sono solo alcuni spunti, ma quando un prodotto può essere considerato validato? Posto che l’innovazione dovrebbe essere continua (hai notato quante volte è cambiato Facebook dal giorno in cui ti sei iscritto?), c’è un momento in cui la fase – per lo meno primaria – di validazione dovrebbe dirsi concluso? I criteri, secondo noi, non possono essere puramente numerici (come 1.000 o 10.000 signup), ma è davvero così?

 

Secondo lo stesso Steve Blank,

 

“A startup is a temporary organization design to search for a repeatable and scalable business model”

 

Il segnale, quindi, che la tua idea è stata validata starebbe nell’aver raggiunto la scalabilità del tuo modello di business.

Le domande che puoi porti in questa fase sono:

 

I miei clienti considerano il mio prodotto la soluzione al loro problema?

Ho trovato un modo scalabile per l’acquisizione dei clienti?

Le mie entrate coprono i costi di acquisizione dei clienti?

Il modello di crescita della mia impresa è ripetibile?

Se rispondi positivamente a queste domande, il tuo prodotto è stato validato. Ma non dimenticarti di continuare a implementarlo sempre secondo i feedback degli utenti, che saranno i tuoi più grandi alleati nel rendere il tuo prodotto sempre migliore.

Questi, secondo il team di SiamoSoci, sono gli step da cui bisogna passare per avere un prodotto validato. Secondo voi? Ne avreste indicati degli altri? Aspettiamo le vostre risposte!

 

Photo Credits:  sachac

Oberazzi

SomeDriftwood

webtreats

Jens Schott Knudsen